Pagare meno tasse quando investi in azioni: strategie e strumenti legali

Le tasse possono erodere buona parte dei guadagni sui tuoi investimenti. In Italia, la maggior parte dei rendimenti finanziari è tassata al 26%, ma con qualche accorgimento puoi ridurre legalmente l’impatto fiscale e migliorare il rendimento netto del tuo portafoglio.

Ecco tutte le strategie (perfettamente legali) per pagare meno tasse quando investi in azioni, ETF e certificati.


1. Scegli il regime fiscale più vantaggioso

Puoi investire con due modalità fiscali:

  • Regime amministrato: la banca calcola e versa le tasse per te.
    ➜ Comodo, ma non puoi gestire le compensazioni.
  • Regime dichiarativo: sei tu a dichiarare guadagni e perdite.
    ➜ Più flessibile, permette di compensare minusvalenze e usare più piattaforme.

💡 Per chi vuole ottimizzare la fiscalità, il regime dichiarativo è quasi sempre il migliore.


2. Usa i Piani di Risparmio a Lungo Termine (PIR)

I PIR sono tra i pochi strumenti in Italia totalmente esenti da imposte (se rispettano le regole):

  • Investimento massimo: 40.000 € l’anno, 200.000 € totali.
  • Durata minima: 5 anni.
  • Almeno il 70% in società italiane o europee con sede in Italia.

✅ Dopo 5 anni, nessuna tassa su plusvalenze e dividendi.


3. Sfrutta le minusvalenze

Le minusvalenze (cioè le perdite su investimenti) si possono usare per compensare future plusvalenze e ridurre la tassazione.
Durano 4 anni, quindi non sprecarle!

Esempio:

  • Perdi 1.000 € nel 2025.
  • Guadagni 2.000 € nel 2026.
    Paghi il 26% solo su 1.000 €, non su 2.000.

4. Vendi in perdita a fine anno (tax loss harvesting)

Una tecnica molto usata è vendere a dicembre i titoli in perdita per “cristallizzare” la minusvalenza e riacquistarli a gennaio.

💡 Esempio:
Hai azioni in perdita → le vendi il 30 dicembre → il 2 gennaio le ricompri.
Hai realizzato una perdita che potrai compensare, ma resti investito.

⚠️ Meglio aspettare almeno un giorno di borsa aperta tra vendita e riacquisto, per evitare contestazioni fiscali.


5. Scegli strumenti “compensabili”

Non tutti i prodotti si tassano allo stesso modo:

StrumentoTipo di redditoCompensabile con minusvalenze?
Azioni, ETF, certificati, ETPReddito diverso✅ Sì
Obbligazioni, fondi comuniReddito di capitale❌ No
DividendiReddito di capitale❌ No

👉 Se hai minusvalenze pregresse, preferisci strumenti che producono redditi diversi, così puoi usarle per pagare meno tasse.


6. I certificati con maxi cedola

I certificati con maxi cedola (detti anche Maxi Cash Collect) sono strumenti molto utili dal punto di vista fiscale.
Pagano una cedola iniziale molto alta (spesso tra il 10% e il 15%) poco dopo l’emissione, seguita da cedole periodiche più piccole.

Esempio:

  • Maxi cedola 10% dopo 1 mese.
  • Cedole trimestrali del 2%.
  • Durata: 2 anni.

👉 Vantaggio fiscale:
La maxi cedola è tassata come reddito diverso → può compensare minusvalenze pregresse.

💡 Strategia tipica:
Hai perdite fiscali non ancora usate?
Compra un certificato con maxi cedola: la cedola incassata si “mangia” le vecchie minusvalenze e non paghi il 26%.

⚠️ Rischi:

  • Se i sottostanti scendono sotto la barriera a scadenza, potresti perdere parte del capitale.
  • Sono prodotti da usare solo se si comprendono bene le logiche e i rischi.

7. Preferisci ETF armonizzati

Gli ETF armonizzati UE (Irlanda, Lussemburgo) sono fiscalmente semplici e trasparenti: il broker gestisce tutto in automatico.
Gli ETF non armonizzati (es. USA) richiedono dichiarazioni manuali e possono portare a doppia tassazione.

👉 Meglio restare sugli armonizzati: meno burocrazia, stessi vantaggi.


8. Pianifica le vendite

A volte basta scegliere quando vendere per ottimizzare le tasse:

  • Se hai molte plusvalenze, rimanda alcune vendite all’anno successivo.
  • Se hai minusvalenze, vendi titoli in guadagno entro l’anno per compensarle subito.

9. Attenzione ai dividendi

I dividendi sono tassati al 26% e non compensabili con le minusvalenze.
Per chi punta all’efficienza fiscale, meglio privilegiare ETF o fondi ad accumulazione, che reinvestono gli utili invece di distribuirli.


Tabella riassuntiva: come ridurre legalmente la tassazione

StrategiaObiettivo fiscaleStrumenti utili
Regime dichiarativoGestire liberamente le compensazioniTutti
PIREsenzione totale dopo 5 anniFondi, ETF, azioni italiane
Compensazione minusvalenzeRidurre l’imposta sulle plusvalenzeAzioni, ETF, certificati
Tax loss harvestingGenerare minusvalenze “utili”Tutti i titoli in perdita
Certificati con maxi cedolaRecuperare minusvalenze in scadenzaMaxi Cash Collect
ETF armonizzatiEvitare doppia tassazioneETF UE
Strumenti ad accumulazioneEvitare tassazione sui dividendiETF, fondi accumulativi

Conclusione

Pagare meno tasse sugli investimenti non significa “fare i furbi”: significa usare le regole a proprio vantaggio.
Con un po’ di pianificazione — e gli strumenti giusti come certificati con maxi cedola, ETF armonizzati e tax loss harvesting — puoi migliorare il rendimento netto del tuo portafoglio senza violare alcuna legge.


⚠️ Avvertenza importante

Le informazioni di questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo.
Non costituiscono in alcun modo consulenza fiscale o finanziaria personalizzata.
Prima di applicare qualsiasi strategia, valuta la tua situazione personale o rivolgiti a un professionista qualificato.


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