Nel mondo della finanza, di solito, le rivoluzioni arrivano in punta di piedi. Questa volta, invece, è arrivata con il fragore di un terremoto a Wall Street. Il protagonista? Jason Wenk, il fondatore di Altruist, una società che ha un nome amichevole ma che sta facendo tremare i giganti del settore.
Chi è l’uomo dietro la rivoluzione?
Jason Wenk non è il solito CEO in giacca e cravatta. A 46 anni si definisce orgogliosamente “marito, padre, esperto di matematica e sviluppatore”. Ma non fatevi ingannare dalla sua semplicità: parliamo di un ex enfant prodige che a soli 20 anni lavorava già in Morgan Stanley (secondo lui, era il professionista più giovane al mondo nel settore all’epoca!).
Dopo aver creato e venduto società di successo come FormulaFolios (che gestiva oltre 3 miliardi di dollari), nel 2018 ha deciso di puntare tutto su Altruist. L’obiettivo? Mandare in pensione i sistemi antiquati e rendere la consulenza finanziaria indipendente, economica e alla portata di tutti.
Arriva Hazel: l’assistente che non dorme mai
Il vero “botto” è avvenuto martedì 10 febbraio con il lancio di Hazel. Non è solo un’app, è una vera e propria centrale operativa basata sull’Intelligenza Artificiale che ha causato un mezzo disastro per i titoli dei broker tradizionali come Charles Schwab e Raymond James, crollati di oltre l’8% in un solo giorno.
Ma cosa fa Hazel di così speciale da spaventare i colossi? In pratica, toglie il “lavoro noioso” ai consulenti, lasciando loro solo la parte bella del rapporto con il cliente.
- Addio scartoffie: Hazel legge e analizza istantaneamente buste paga, dichiarazioni dei redditi ed estratti conto. Niente più inserimento dati manuale (e niente più errori!).
- Strategie lampo: Crea piani finanziari e fiscali personalizzati in pochi minuti, simulando scenari complessi come la vendita di una casa o il pensionamento.
- Una memoria d’acciaio: Funziona come un archivio storico. Il consulente può chiederle: “Cosa abbiamo detto alla famiglia Rossi l’ultima volta?” e lei risponde analizzando email e note delle riunioni.
Il consulente del futuro è (quasi) un cyborg
Grazie alla tecnologia della startup Thyme, Hazel si occupa anche della “burocrazia post-meeting”. Registra le conversazioni, scrive riassunti automatici e prepara persino le bozze delle email da inviare ai clienti, mantenendo lo stile e il tono di voce del consulente. Ogni mattina, il consulente riceve un briefing completo su ciò che deve sapere per gli appuntamenti della giornata.

