Cembre è un’azienda italiana specializzata nella produzione di connettori elettrici a crimpatura e degli strumenti per installarli, ed è oggi uno dei protagonisti del settore a livello europeo. Nel primo semestre del 2025 l’azienda ha mostrato segnali solidi di crescita: i ricavi consolidati ammontano a 124,3 milioni di euro, con un incremento del +4,0% rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’utile netto è cresciuto dell’8,6%, arrivando a ben 22,6 milioni (il 18,2% dei ricavi), segno che Cembre non solo sa vendere di più ma riesce anche a generare profitti in maniera efficiente.
Un elemento particolarmente interessante è la diversificazione geografica: mentre le vendite in Italia hanno segnato una leggera flessione (-3,2 %), quelle all’estero sono cresciute del 10,0%. Questo spostamento verso mercati internazionali sembra essere uno dei motori del successo recente.
Dal punto di vista operativo, l’EBITDA (margine operativo lordo) si è attestato a 38,5 M€, con un margine del 31 %, in forte miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tuttavia, va notato che la posizione finanziaria netta del gruppo è peggiorata nel semestre: è passata da un saldo positivo a – 23,8 milioni di euro, principalmente a causa del pagamento di dividendi (oltre 31 M€) e di investimenti in immobilizzazioni per 11,4 M€.
Dividendi: la crescita che premia gli azionisti
Uno dei tratti distintivi di Cembre è il suo storico di dividendi: distribuisce utili in modo costante da molti anni e ha una politica che punta a premiare gli azionisti in modo sostenibile.
- Negli ultimi 20 anni, il payout ratio medio di Cembre (ossia la percentuale di utile distribuito agli azionisti) è di circa il 51,9%.
- Nel medesimo arco temporale, il dividend yield medio (il rendimento da dividendo rispetto al prezzo delle azioni) è del 3,8%.
- Nei 5 anni più recenti, però, il rendimento medio è ancora più alto: 4,4% (periodo 2020-2024).
Questo significa che, pur essendo conservativa nella distribuzione (non distribuisce la totalità degli utili), Cembre ha mantenuto una generosità stabile nel tempo, offrendo ai soci un flusso di dividendi non trascurabile.
Come i dividendi sono cresciuti negli anni
Se guardiamo lo storico dei dividendi per azione, si vede una tendenza chiaramente ascendente, negli ultimi 13 anni la crescita media del dividendo è stata del 20,87%!

- Nel 2015 il dividendo era di circa 0,46 €/azione.
- Nel 2023 era salito a 1,80 €/azione, e per il 2024 è stato stabilito a 1,88 €/azione.
- Secondo stime riportate, il dividendo per il 2025 dovrebbe restare stabile intorno a 1,882 €/azione, con una prospettiva di ulteriore crescita negli anni successivi (ad esempio 2,034 €/azione nel 2026, secondo dati di previsione).
Questa crescita non è casuale: riflette una strategia di lungo termine ben pensata, in cui Cembre bilancia la generazione di utili, gli investimenti e la remunerazione degli azionisti. Il fatto che il payout medio sia intorno al 50-52% indica che una parte significativa degli utili viene reinvestita, ma non a scapito di chi detiene le azioni.
Inoltre, i dividendi di Cembre sono ben coperti dagli utili (cioè l’azienda ha una base di profitto sufficiente per sostenere i pagamenti) e vengono considerati solidi e sostenibili.
Conclusione
Cembre è un esempio di azienda “di nicchia” ben gestita: non ha la visibilità di un colosso tecnologico, ma ha costruito una leadership solida nel suo segmento e un modello finanziario maturo. I risultati del primo semestre 2025 mostrano che continua a crescere, anche grazie all’espansione estera, e al contempo premia chi ha creduto nel progetto con dividendi stabili e progressivi nel tempo.
Se sei un investitore orientato ai dividendi o semplicemente ami le aziende con una visione a lungo termine, Cembre merita sicuramente di essere tenuta d’occhio.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, né un invito all’investimento. Non sono un consulente finanziario. Prima di prendere qualsiasi decisione economica o di investimento, è sempre consigliabile effettuare le proprie ricerche, valutare attentamente i rischi e, se necessario, consultare un professionista qualificato.


