Azimut: numeri in crescita e remunerazione per gli Azionisti!

Azimut Group si presenta come un colosso indipendente e globale nel settore dell’asset management, del wealth management e del fintech. E i risultati lo dimostrano:

πŸš€ Un’Espansione Senza Precedenti

Al 30 settembre 2025, il Gruppo gestisce un patrimonio totale che ha raggiunto l’impressionante cifra di €123 miliardi. Parliamo di una crescita esponenziale: il patrimonio gestito ha continuato a raddoppiare ogni cinque anni negli ultimi due decenni!

Ma la vera notizia Γ¨ la raccolta: nei primi 9 mesi del 2025, Azimut ha registrato afflussi netti totali per ben €15,3 miliardi. Si tratta del miglior risultato di sempre nella storia del Gruppo in termini di raccolta netta organica, che ha raggiunto gli €11,9 miliardi. La strategia globale del Gruppo, che opera in 20 Paesi, sta chiaramente dando i suoi frutti, con una forte domanda di soluzioni in Italia, Turchia, USA ed Egitto.

πŸ’Ž Il Focus Principale: I Dividendi, Fedeli Amici degli Azionisti

Se siete investitori, preparatevi a sorridere. La presentazione sottolinea in modo netto la politica di remunerazione per gli azionisti, che si dimostra solida e in continua crescita. L’andamento del Dividendo per Azione Γ¨ un segnale forte del successo del Gruppo:

Anno Finanziario (FY)Dividendo per Azione (€)
2019€1.00
2020€1.00
2021€1.30
2022€1.30
2023€1.39
2024€1.75

Come si vede, il trend Γ¨ chiaramente in crescita negli ultimi anni. Il dividendo per azione Γ¨ passato da €1.00 a €1.75 dal 2019 al 2024, evidenziando un impegno costante nel premiare gli azionisti.

E le buone notizie non finiscono qui. L’ottimo andamento dei risultati (con un Utile Netto Ricorrente in crescita del 17% anno su anno nel 9M 2025) ha portato a un miglioramento della guidance per l’intero anno 2025.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione prevede di proporre all’Assemblea del 2026 una politica di dividendi ordinari per l’esercizio 2025 potenziata, che si prevede sarΓ  superiore a quella dell’anno precedente, con un obiettivo indicato di €1.75 per azione.

A completare il quadro, il Gruppo ha in programma anche un programma di share buyback (riacquisto di azioni proprie) fino a €500 milioni, con l’intenzione di annullare le azioni riacquistate per massimizzare la remunerazione degli azionisti.

πŸš€ Il Progetto TNB: Una Svolta Strategica

Il progetto TNB (che deriva dallo spin-off di una parte della rete di distribuzione italiana) Γ¨ il fulcro della strategia di Azimut per espandere il proprio mercato e generare ulteriore valore per gli azionisti.

Ecco i punti chiave di questa operazione:

  • Accordo e Partecipazione: Azimut ha firmato un accordo vincolante con FSI (Fondo Strategico Italiano) e co-investitori. Al Closing, FSI e co-investitori acquisiranno l’80,01% di TNB, mentre Azimut manterrΓ  una quota del 19,99%.
  • Valore dell’Operazione: La potenziale Total Consideration per la cessione della quota dell’80,01% Γ¨ di circa € 1,2 miliardi.
  • Garanzia di Ricavi: Azimut ha ottenuto una Garanzia di Ricavi sulle commissioni nette per un totale di € 2,4 miliardi nell’arco di un minimo di 12 anni.
  • Tempistica: La road map prevede di ottenere le approvazioni regolamentari necessarie (incluse BCE, Banca d’Italia e Consob) e di procedere al Closing nel secondo trimestre del 2026. L’obiettivo Γ¨ chiaro: creare un’opportunitΓ  di crescita e massimizzare la creazione di valore.

Insomma, Azimut non solo cresce in modo aggressivo a livello globale, ma mantiene anche una forte disciplina finanziaria con un bilancio privo di debiti bancari, confermando un approccio cash-flow-linked per la politica dei dividendi futuri. Un segnale rassicurante e molto attraente per chi cerca stabilitΓ  e crescita nella remunerazione.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalitΓ  puramente informative e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, nΓ© un invito all’investimento. Non sono un consulente finanziario. Prima di prendere qualsiasi decisione economica o di investimento, Γ¨ sempre consigliabile effettuare le proprie ricerche, valutare attentamente i rischi e, se necessario, consultare un professionista qualificato.

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